Se ce l’ho fatta io parlando di muffa, puoi farcela anche tu
- Dario Nava

- 18 minuti fa
- Tempo di lettura: 4 min
Come costruire un personal brand con i video, partendo da zero (davvero)
Quando racconto che uno dei creator italiani con più visualizzazioni nel suo settore parla… di muffa, vedo sempre lo stesso sguardo perplesso. Poi aggiungo: “E ha 92.000 follower su TikTok, 14.000 su YouTube, e clienti che lo chiamano grazie ai video”. A quel punto cala il silenzio.
Giuseppe – in arte l’Acchiappamuffa di Basta Muffa – è stato il mio ospite nel 42° episodio del podcast Comunicare con i Video. Un imprenditore vero, uno che ha iniziato dal negozio di colorificio sotto casa e oggi educa, diverte e vende parlando di un argomento che tutti eviterebbero.E la cosa straordinaria?Non ha iniziato con attrezzature costose, né con strategie da guru.Ha iniziato registrando video dal parabrezza della macchina.
Ecco cosa possiamo imparare tutti da lui – a prescindere dal settore in cui lavoriamo.
Se puoi fare video sulla muffa, puoi farlo su qualsiasi cosa
Lo slogan di Giuseppe è diventato un mantra per tanti imprenditori:
“Se ce l’ho fatta io parlando di muffa, ce la puoi fare anche tu, che hai un lavoro normale e altrettanto affascinante.”
E ha perfettamente ragione.
Perché il punto non è quanto sia instagrammabile il tuo lavoro. Il punto è quanto valore riesci a comunicare.
Giuseppe non fa balletti, non fa sketch comici. Fa infotainment: spiega cose utili (tipo perché non usare la candeggina sulla muffa) con uno stile semplice, diretto, riconoscibile.Ed è proprio questo che lo ha reso autentico.
Come è iniziato tutto: un video al giorno, dal nulla
Nel 2015, mentre tanti colleghi puntavano ancora solo sulla cartellonistica o il passaparola, lui pubblicava i primi video: “Maiuffa – 30 video in 30 giorni”.
Attrezzatura?Un navigatore con ventosa, uno smartphone e … tanto coraggio.
Dice:
“Andateli a vedere. Sono orrendi. Ma rappresentano l’ossatura di tutto.”
Io direi che sono storici.
Da lì ha iniziato a ricevere le prime telefonate:– “Abbiamo visto il tizio che parlava della muffa…”– “Abbiamo una parete in queste condizioni… ci può aiutare?”
Boom. Primo contatto. Prima conversione. Primo seme piantato.
TikTok: da “non è per me” a 600.000 views
31 dicembre 2021. Giuseppe si trova davanti a una muffa “da incubo” in casa di un cliente. Registra un video da 30 secondi, lo carica per sbaglio anche su TikTok, dove non aveva mai pubblicato.
Risultato? 600.000 visualizzazioni, 3.000 commenti. E lui… chiude tutto per la paura.
Sì, perché non era ancora pronto a gestire quel tipo di attenzione. Ma appena ha capito il potenziale, ha iniziato a pubblicare con metodo. 15 video, tutti preparati con una scaletta. Poi… ha iniziato a rispondere ai commenti con altri video. E da lì è nato un circolo virtuoso di contenuti infiniti.
Se non sai cosa dire… chiedilo ai tuoi clienti
Una delle cose più potenti che Giuseppe ha condiviso è questa:
“Ogni domanda che ti fa un cliente può diventare un video.”
E lo confermo. Ogni volta che un cliente ti chiede “ma come si fa a…?”, quella è una FAQ viva, un contenuto da registrare.
Nel mio lavoro con i clienti, regalo sempre un taccuino: serve a segnarsi tutte le domande reali che ricevono.Perché è lì che si trovano le risposte migliori. Quelle che servono al pubblico. Quelle che, pubblicate in video, educano e fidelizzano.
La regola dei 3 livelli per iniziare a creare video
Giuseppe, nella sua esperienza, ha definito 3 fasi fondamentali per chi vuole iniziare (o migliorare) a comunicare con i video:
Livello 1 – “Non ho mai fatto video”
Cosa fare:– Fai un brainstorming delle domande frequenti– Parti da un argomento che conosci bene– Non pensare a vendere: pensa a educare
Obiettivo: pubblicare il primo contenuto.
Livello 2 – “Faccio video con costanza”
Cosa serve:– Trovare una routine personale sostenibile– Creare una mini-community o un buddy group– Dare feedback tra pari per migliorare
Obiettivo: trasformare la pubblicazione in abitudine, non in sforzo.
“Noi falliamo perché siamo soli”, dice Giuseppe. “Ma se ti fai aiutare, e ti confronti ogni giorno con qualcuno … allora diventa più facile.”
Livello 3 – “Faccio video regolarmente e voglio evolvere”
Consigli:– Continua a studiare i tuoi contenuti– Rafforza la tua identità visiva e narrativa– Sperimenta nuovi formati, ma senza stravolgerti
Obiettivo: consolidare il tuo personal brand.
LinkedIn, la sorpresa: intervistare per posizionarsi
Oltre a TikTok e YouTube, Giuseppe ha iniziato da poco anche su LinkedIn. Ma invece di fare video “sulla muffa”, ha iniziato a intervistare imprenditori della sua rete BNI. Risultato?– Posizionamento autorevole– Contenuti relazionali– Connessioni nuove e inattese
“Ho scoperto che raccontare gli altri mi aiuta a raccontare anche me stesso.”
Il consiglio finale? Mettici la faccia. Dillo con un video.
Questa frase è diventata un mantra, e chiude perfettamente l’essenza di questa puntata.
“Tutto quello che sono riuscito a realizzare lo devo al fatto che ho iniziato a fare video. Se non lo avessi fatto, oggi sarei invisibile.”
E aggiungo io: Non è il microfono, non è la luce, non è l’attrezzatura. È la costanza, è il coraggio, è il messaggio.
Se ce l’ha fatta lui parlando di muffa ... puoi farcela anche tu che hai un lavoro normale, e altrettanto affascinante.
Vuoi partire oggi stesso?
Primo passo: prendi carta e penna, scrivi 10 domande frequenti.
Secondo passo: registra il tuo primo video, anche solo da 30 secondi.
Terzo passo: entra nella nostra community “Comunicare con i Video” e condividilo.
Hai bisogno di un metodo, una guida o qualcuno che ti affianchi nel processo?Contattami per una call conoscitiva gratuita. Il team di Video per i Social è pronto ad aiutarti a iniziare.
Inizia oggi. Il video che registri oggi… ti porterà clienti domani.




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