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Metterci la faccia: perché oggi è l’unico modo per essere credibili sui social

  • Immagine del redattore: Dario Nava
    Dario Nava
  • 19 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Uno dei miei primi video diceva proprio questo: “Devi metterci la faccia”. Da allora è diventato un mantra. Un promemoria che ripeto a me stesso e ai clienti ogni volta che parliamo di comunicazione online. Perché oggi, più che mai, non basta pubblicare contenuti: bisogna mostrarsi.

Questo articolo è tratto dalla puntata podcast nel quale ho avuto il piacere di parlarne con Eby Toffoloni, in arte la prof dei social, una professionista che non solo insegna come usare Instagram, LinkedIn e Facebook, ma lo fa vivendoli in prima persona, con autenticità, costanza e coraggio.


Perché oggi serve metterci la faccia?

Viviamo in un mondo dove l’intelligenza artificiale può generare contenuti perfetti in pochi secondi. Ma proprio per questo motivo, paradossalmente, l’essere umano torna centrale.

Quando vedo un contenuto impeccabile ma impersonale, mi viene subito un dubbio: chi c’è dietro?

Le persone oggi non vogliono solo informazioni. Vogliono sapere da chi arrivano quelle informazioni. Vogliono sapere se possono fidarsi.

E fiducia, sui social, si costruisce mettendoci la faccia. Non solo nel senso letterale – anche se un selfie, un video, uno sguardo in camera aiutano tantissimo – ma nel senso più profondo del termine: mostrare chi siamo davvero.


Paura del giudizio? Ce l’abbiamo avuta tutti.

Nel nostro dialogo, Eby ha condiviso una riflessione che ho sentito decine di volte da imprenditori, professionisti e persino formatori abituati a parlare in pubblico:

“La mia paura più grande era: ma a chi interessa quello che ho da dire?”

Questa frase la sento spessissimo. E sapete qual è la risposta?Interessa. Se sei autentico, interessa eccome.

Spesso le persone che ti seguono non lo dimostrano con like o commenti, ma ti ascoltano in silenzio, si affezionano, prendono appunti, parlano di te. E quando un giorno decidono di scriverti o incontrarti, ti dicono:

“Ti seguo da mesi, mi hai aiutato un sacco”.

Ecco perché dico sempre che il giudizio più pericoloso non è quello degli altri, ma il nostro. È la nostra vocina interiore che ci frena. Ma quella vocina si zittisce subito… appena iniziamo a ricevere feedback veri.


Autenticità batte perfezione

Con Eby abbiamo parlato anche di perfezionismo. Un tema che colpisce soprattutto chi lavora in settori come design, architettura, estetica, dove “l’immagine” conta. Ma anche qui, la ricerca ossessiva della perfezione può diventare una trappola. Molto meglio un contenuto “vero” che esce, piuttosto che un capolavoro che resta per mesi in bozza.

“Il tema non è fare il primo video, ma continuare a farli”— dice Eby.

E ha ragione. Perché comunicare non è una performance, ma un’abitudine. E le abitudini si costruiscono col tempo, con semplicità, con costanza.Con qualche inciampo, qualche dubbio… e una buona dose di autoironia.


Il video è uno strumento, non un ostacolo

Per chi lavora con le relazioni – e oggi siamo tutti nel business delle relazioni – il video è un alleato potentissimo. Permette di mostrare energia, tono di voce, passione.Permette di entrare nella vita delle persone con un messaggio autentico.E questo, nessuna foto o testo potrà mai sostituirlo.

Quindi sì, la videocamera può fare paura, lo capisco. Ma non c’è crescita senza esposizione. E, come dice Eby, anche se all’inizio ti senti “ridicolo”, dopo qualche video capisci che l’effetto è l’opposto: inizi finalmente a comunicare chi sei.


Il consiglio più importante che posso darti

Se stai per iniziare, o sei bloccato da mesi, o ancora ti stai chiedendo se “è il momento giusto”… eccolo, il consiglio che vale sempre:

Metticela la faccia.

Anche solo un piccolo contenuto.

Un dietro le quinte.

Un consiglio utile.

Una riflessione personale.

Fatti vedere.

Fatti sentire.

Le persone scelgono le persone.

E se non ti fai vedere, non possono sceglierti.

Se vuoi ascoltare la puntata completa del podcast con Eby Toffoloni, la trovi qui:


E se vuoi iniziare anche tu a raccontarti davanti alla videocamera, scrivimi: possiamo farlo insieme, con una strategia su misura e un piano semplice per iniziare a comunicare in modo autentico e sostenibile.



 
 
 

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