Come usare agosto per preparare 3 mesi di contenuti video

Agosto può diventare uno dei mesi più utili dell'anno per la tua comunicazione.
Non perché devi pubblicare un Reel al giorno dalla spiaggia. E nemmeno perché devi passare le vacanze con lo smartphone in mano cercando di mantenere attivo Instagram. Esattamente il contrario. Per molti professionisti e imprenditori agosto può essere il momento ideale per rallentare la pubblicazione e accelerare la preparazione. Perché il vero problema non è agosto.
È quello che succede dopo.
Arriva settembre.
Ripartono i clienti.
Le riunioni.
Le consegne.
Gli eventi.
Le telefonate.
Le urgenze.
E quella strategia di contenuti che avevi promesso di iniziare “dopo le vacanze” finisce nuovamente in fondo alla lista.
Fino a quando arriva la frase che sento ripetere continuamente: “Vorrei creare più contenuti, ma non ho tempo.”
Ecco perché puoi utilizzare agosto in modo diverso. Non necessariamente per pubblicare di più. Ma per costruire un sistema che ti permetta di arrivare a settembre con settembre, ottobre e novembre già pianificati.
Sparire completamente ad agosto è davvero una buona idea?
Dipende.
E questa precisazione è importante. Non tutte le attività hanno la stessa stagionalità.
Se gestisci un lido, una gelateria in una località turistica o un'attività che concentra una parte importante del proprio fatturato durante l'estate, agosto potrebbe essere uno dei mesi più importanti per comunicare. Se invece sei un consulente, un libero professionista o gestisci un'azienda B2B che rallenta significativamente durante l'estate, la situazione cambia. Continuare a pubblicare freneticamente potrebbe non essere la scelta migliore. Ma nemmeno sparire senza aver pensato a cosa succederà al rientro. Il rischio è interrompere completamente il movimento, arrivare a settembre sommerso dal lavoro e impiegare settimane prima di rimettere in moto la comunicazione. La soluzione è utilizzare agosto come mese strategico.
Il problema non è fermarsi. È fermarsi senza preparare la ripartenza
Prendersi una pausa è utile.
Anche noi lo facciamo.
Il problema nasce quando agosto diventa un mese completamente scollegato da ciò che accadrà dopo.
Perché settembre non aspetta che tu sia pronto.
E alcuni settori hanno proprio nel rientro dalle vacanze uno dei momenti commercialmente più interessanti dell'anno.
Pensa alle palestre.
Ai personal trainer.
Al settore immobiliare.
Alla formazione.
A tutte quelle attività nelle quali settembre viene percepito dal cliente come un momento di ripartenza.
Se inizi a pensare alla campagna di settembre il 2 settembre, sei già in ritardo.
Il momento per preparare settembre è prima che settembre inizi. Ed è qui che entra in gioco il metodo delle 4P.
Il metodo delle 4P per preparare i contenuti dei prossimi mesi
Il metodo è composto da quattro fasi:
Pulizia → Pianificazione → Produzione → Programmazione.
L'obiettivo non è riempire un calendario editoriale di contenuti casuali.
È utilizzare ciò che hai già imparato dalla tua comunicazione per costruire i prossimi mesi in maniera più consapevole.
Partiamo dalla prima fase.
1. Pulizia: guarda indietro prima di creare qualcosa di nuovo
Quando dobbiamo pianificare nuovi contenuti, la prima reazione è quasi sempre: “Devo trovare nuove idee.”
Non necessariamente.
Prima di cercare qualcosa di nuovo, guarda quello che hai già fatto.
Apri gli analytics dei tuoi canali e analizza gli ultimi sei mesi.
Non limitarti alle visualizzazioni.
Fatti domande più interessanti.
Quali video hanno ottenuto più visualizzazioni?
Quali hanno generato più commenti?
Quali hanno portato messaggi privati?
Da quali contenuti sono nate conversazioni commerciali?
Quali argomenti hanno generato domande?
Quali contenuti hanno continuato a ottenere visualizzazioni anche settimane o mesi dopo la pubblicazione?
Quali sono stati più facili e naturali da registrare?
Quali format hanno funzionato meglio?
Questa analisi serve a rispondere a una domanda: quali contenuti hanno già dimostrato di interessare al mio pubblico?
Non confondere un picco con un pattern
Questa distinzione è fondamentale.
Immagina di aver pubblicato un video legato a una notizia del momento.
Il video ottiene molte più visualizzazioni rispetto alla tua media.
Significa automaticamente che devi creare altri dieci contenuti identici? No.
Potrebbe essere stato semplicemente un argomento particolarmente caldo in quel momento.
Devi quindi cercare il pattern dietro il risultato.
Ha funzionato il tema?
Il format?
Il gancio?
La persona coinvolta?
Il tono?
La durata?
Il fatto che fosse un argomento controverso?
L'obiettivo dell'analisi non è copiare quello che ha funzionato.
È capire perché potrebbe aver funzionato.
Cerca anche i tuoi contenuti evergreen
Durante questa fase individua inoltre i contenuti che continuano a lavorare nel tempo.
Io, per esempio, ho pubblicato anni fa un tutorial molto semplice su come esportare correttamente un video da Final Cut per i social.
Non è un contenuto particolarmente spettacolare.
Non è costruito su un trend.
Non cerca la viralità.
Ma continua a intercettare persone perché risponde a una domanda che continua a esistere.
Questo è un contenuto evergreen.
E all'interno di una strategia dovresti cercare di averne diversi.
Perché mentre alcuni contenuti hanno un picco e poi scompaiono, altri continuano lentamente a portare persone nel tuo ecosistema.
2. Pianificazione: scegli cosa vuoi costruire nei prossimi tre mesi
Una volta analizzato il passato possiamo guardare avanti.
Ma anche qui eviterei di aprire un foglio e scrivere: “100 idee per Reel.”
Non ti servono cento idee casuali.
Ti servono alcuni temi strategici collegati ai tuoi obiettivi.
Per semplificare il lavoro puoi dividere i contenuti in tre grandi aree:
autorevolezza, fiducia e conversione.
Contenuti di autorevolezza
Sono quelli che dimostrano che conosci il problema del tuo cliente.
Puoi parlare di:
errori comuni;
falsi miti;
domande frequenti;
novità del settore;
checklist;
procedure;
“cosa fare quando…”;
analisi;
opinioni professionali;
problemi che incontri frequentemente lavorando con i clienti.
Non devi necessariamente regalare una soluzione enorme.
A volte basta un piccolo risultato.
Una persona guarda il video, applica un suggerimento e pensa:
“Interessante. Questa persona sa di cosa sta parlando.”
Hai guadagnato un piccolo pezzo di autorevolezza.
Contenuti di fiducia
Qui cambia l'obiettivo.
Non devi soltanto dimostrare competenza.
Devi ridurre la distanza tra te e chi ti guarda.
Puoi utilizzare:
backstage;
giornate di lavoro;
metodo;
processi;
casi studio;
interviste;
testimonianze;
prima e dopo, quando appropriato al tuo settore;
errori;
blooper;
momenti più spontanei del team.
Questi contenuti mostrano quello che normalmente rimane dietro le quinte.
Ed è importante perché un cliente non sceglie soltanto cosa sai fare.
Sceglie anche come percepisce te e il tuo modo di lavorare.
Contenuti di conversione
Infine ci sono i contenuti più commerciali.
Quelli nei quali puoi parlare direttamente dell'offerta.
Puoi rispondere a un'obiezione.
Spiegare per chi è o non è un servizio.
Presentare un prodotto.
Invitare a scaricare una guida.
Portare verso una landing page.
Chiedere di prenotare una call.
Questi contenuti devono esistere.
Il problema nasce quando diventano tutta la comunicazione.
Nella mia strategia preferisco che i contenuti fortemente orientati alla conversione rimangano una parte minoritaria, indicativamente intorno al 10%, rispetto a quelli utilizzati per costruire autorevolezza e fiducia. Perché le persone difficilmente iniziano a seguirti per vedere continuamente pubblicità. Prima devi creare una relazione.
3. Produzione: registra in full immersion
A questo punto hai fatto due cose importanti.
Hai capito cosa ha già funzionato.
Hai deciso cosa vuoi raccontare nei prossimi mesi.
Adesso devi registrare.
E qui il mio consiglio è semplice:
non registrare un video alla volta.
Se puoi, organizza una sessione full immersion.
Una giornata.
Mezza giornata.
Un blocco di alcune ore.
Prepari una volta il setup.
Le luci sono pronte.
Il microfono è pronto.
La videocamera è pronta.
Gli script sono pronti.
E inizi a registrare.
Cinque video.
Sei.
Otto.
Un contenuto lungo.
Quello che riesci a produrre mantenendo una buona qualità.
Il vantaggio non è soltanto tecnico.
È soprattutto organizzativo.
Il vero costo di registrare non è premere REC
Se oggi decidi: “Registro due video.”
e domani: “Ne registro altri due.” stai dando per scontato che domani avrai nuovamente tempo.
Ma domani potrebbe arrivare una mail.
Una telefonata.
Un cliente.
Un problema.
Un invito.
Un'urgenza.
E i due video vengono spostati.
Poi spostati ancora.
Fino a sparire.
Quando invece blocchi una sessione di registrazione, quella produzione diventa un appuntamento.
È lo stesso principio che utilizziamo nel nostro One Day All Rec: concentrare la produzione permette di sfruttare molto meglio il tempo e trasformare una singola giornata in una quantità di contenuti utilizzabili per settimane o mesi.
Registra contenuti del momento ed evergreen
Quando costruisci la sessione, non registrare soltanto contenuti legati a settembre.
Cerca un equilibrio.
Alcuni contenuti possono essere collegati al periodo.
Altri dovrebbero continuare ad avere senso tra sei mesi.
Sono questi ultimi a costruire progressivamente la tua libreria.
Un buon video evergreen può continuare a lavorare mentre tu stai facendo altro.
4. Programmazione: togli la pubblicazione dalla lista delle decisioni quotidiane
Arriviamo all'ultima P.
Hai analizzato.
Hai pianificato.
Hai registrato.
Ora devi fare in modo che i contenuti escano davvero.
Sembra la fase più banale.
È anche quella nella quale molti sistemi si rompono.
Hai dieci video pronti sul computer.
Poi arriva lunedì.
Ti dimentichi di pubblicare.
Martedì hai una riunione.
Mercoledì pensi:
“Ormai lo pubblico venerdì.”
Venerdì non lo fai.
Il contenuto esiste.
Ma nessuno lo vede.
La soluzione è programmare.
Un esempio di settimana editoriale sostenibile
Non credo che tutti debbano pubblicare ogni giorno.
Anzi.
Se oggi non pubblichi praticamente nulla, costruire un piano da sette contenuti settimanali probabilmente significa creare un sistema destinato a saltare.
Meglio iniziare con qualcosa di sostenibile.
Per esempio:
Lunedì: contenuto educativo.
Mercoledì: Reel, Short o estratto di un contenuto lungo.
Venerdì: contenuto orientato alla fiducia, come backstage, storia, caso reale o momento del team.
Ogni due settimane puoi aggiungere un contenuto lungo.
Da quel contenuto puoi poi estrarre altri materiali.
Short.
Post LinkedIn.
Newsletter.
Articolo per il blog.
Carosello.
Questo è il punto in cui il singolo video smette di essere un contenuto isolato e diventa una macchina di contenuti.
Un contenuto non deve vivere una volta sola
Questo è un passaggio che considero particolarmente importante.
Immagina di registrare un video di 15 minuti.
Da quel video puoi ottenere:
il contenuto completo per YouTube;
la versione audio per il podcast;
due o tre Shorts;
un post LinkedIn;
una newsletter;
un articolo per il blog;
alcune frasi da trasformare in contenuti grafici;
eventualmente un carosello.
Hai registrato una volta.
Ma hai creato diversi punti di contatto.
È questo il ragionamento che permette di produrre con continuità senza vivere costantemente con la sensazione: “Devo creare qualcosa da pubblicare domani.”
Il piano di 7 giorni per preparare i prossimi tre mesi
Se vuoi mettere subito in pratica il metodo delle 4P, puoi organizzare il lavoro in sette blocchi. Non devi necessariamente svolgerli in sette giorni consecutivi. Puoi distribuirli durante agosto. L'importante è completare il percorso.
Giorno 1 — Analisi
Guarda i contenuti degli ultimi sei mesi.
Segna quelli che hanno funzionato meglio e cerca di capire perché.
Giorno 2 — Domande dei clienti
Scrivi almeno 20 domande che clienti e potenziali clienti ti fanno frequentemente.
Sono una delle migliori fonti di idee per i tuoi contenuti.
Giorno 3 — Pilastri
Dividi le idee tra:
autorevolezza;
fiducia;
conversione.
Poi scegli i temi che vuoi presidiare nei prossimi tre mesi.
Giorno 4 — Script
Prepara le tracce.
Non devi necessariamente scrivere ogni singola parola.
Ma devi sapere dove parte il contenuto, quale concetto vuoi sviluppare e dove vuoi arrivare.
Quando sai cosa dire, davanti alla videocamera puoi concentrarti molto di più su come dirlo.
Giorno 5 — Registrazione
Blocca mezza giornata o una giornata.
Registra 5, 6 o 7 contenuti brevi.
Se riesci, aggiungi almeno un contenuto lungo dal quale ottenere altro materiale.
Giorno 6 — Editing e repurposing
Monta i video.
Aggiungi ciò che serve.
Sottotitoli.
B-roll.
Grafiche.
Poi chiediti: cos'altro posso ottenere da quello che ho già registrato?
Trasforma le idee in post, articoli, newsletter, caroselli e altri formati.
Giorno 7 — Programmazione
Metti tutto a calendario.
Programma ciò che puoi programmare.
Prepara le bozze di ciò che dovrai pubblicare manualmente.
Quando arriverà settembre, non dovrai più chiederti: “Cosa pubblico oggi?”
Dovrai semplicemente eseguire un piano che hai già costruito.
Il vero obiettivo non è pubblicare di più
Quando parliamo di organizzazione dei contenuti è facile cadere nella trappola della quantità.
Dieci Reel.
Venti Shorts.
Trenta post.
Non è questo il punto.
L'obiettivo è creare un sistema abbastanza semplice da poter essere mantenuto anche quando torneranno le settimane piene.
Perché il problema non è riuscire a pubblicare tantissimo per quindici giorni.
È continuare a comunicare per mesi.
I risultati dei contenuti arrivano attraverso la costruzione progressiva di attenzione, fiducia, riconoscibilità e relazione con il pubblico.
E questo richiede continuità.
Per questo agosto può diventare strategico.
Non devi necessariamente utilizzarlo per correre.
Puoi utilizzarlo per preparare la strada sulla quale correrai da settembre.
Vuoi arrivare a settembre con i contenuti già pronti?
Se sai che a settembre torneranno clienti, appuntamenti, riunioni e scadenze, non aspettare settembre per iniziare a pensare alla tua comunicazione.
Puoi utilizzare questo periodo per costruire adesso il sistema che utilizzerai nei prossimi mesi.
In Video Per i Social possiamo aiutarti a partire dalla strategia, individuare i contenuti da realizzare e concentrare la produzione in sessioni organizzate, così da non dover ricominciare ogni settimana da zero. Con il nostro servizio One Day All Rec, per esempio, concentriamo in una giornata la registrazione dei contenuti necessari per alimentare la tua comunicazione nei mesi successivi.
Se invece vuoi imparare a costruire e produrre autonomamente il tuo sistema di video, puoi lavorare con noi attraverso il percorso di formazione Video Per i Social.
Prenota una call con noi e raccontaci cosa stai facendo oggi.
Partiremo da una domanda molto semplice: come possiamo trasformare il tempo che hai a disposizione in un sistema di contenuti che continui a lavorare anche quando tu sei impegnato con il tuo business?




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